Vertigini, cosa sono e perché si verificano

Si manifestano all’improvviso e spesso sono accompagnate da vomito e nausea. Le vertigini possono avere cause diverse ma la preoccupazione è sempre molto sentita da chi ne soffre. Leggi l’articolo e scopri perché si verificano e come agire nel caso.

La vertigine è un sintomo caratterizzato da un’instabilità. Ne esistono due tipi: quella soggettiva, dove è il paziente che si sente girare, e quella oggettiva dove la persona vede girare attorno a sé gli oggetti e tutto ciò che la circonda. Le vertigini oggettive di solito nascono da un coinvolgimento primario del sistema labirintico (all’interno dell’orecchio).

Il labirinto è l’organo dell’equilibrio. Quando c’è un’alterazione della simmetria del labirinto tra un orecchio e l’altro, si verifica la vertigine oggettiva periferica. Le vertigini soggettive, invece, non sono sempre relative all’orecchio. Quando si hanno frequenti sintomi di solito ci si rivolge al proprio medico, che deve escludere o meno una causa otorinolaringoiatrica.

Le vertigini possono verificarsi in modo isolato o essere accompagnate da nausea, vomito e a volte perdita dell’udito o acufeni. Tra i fattori scatenanti ci sono varie patologie generiche, dalla debolezza influenzale ad un disturbo intestinale; nei casi più gravi, possono derivare anche da ipertensione, diabete e malattie cardiache.

Tra le cause ci sono anche problematiche di tipo posturale che causano scompensi muscolari (tra cui le discopatie lombari). Altre cause sono da collegarsi a uno squilibrio delle articolazioni temporo-mandibolari. A volte le vertigini periferiche possono essere ricondotte a banali fatti virali (virus che non lasciano traccia e causano la labirintite, o meglio, neuronite vestibolare).

Tra le malattie periferiche come causa c’è anche la cupololitiasi: dei cristallini si depositano sugli elementi ciliati; il loro crollo crea onde nel sistema di canalini vestibolari ed infine lo stato vertiginoso. La diagnosi è semplice e la cura una manovra liberatoria.

Se la vertigine è di interesse ORL si possono prescrivere dei farmaci antinfiammatori cortisonici, diuretici e sintomatici. Il sintomo acuto dura qualche giorno e se dopo 5-6 giorni non scompare, è meglio rivolgersi al medico. Si consiglia di stare a letto, in un ambiente non troppo illuminato, non leggere, non guardare la tv o il PC e non guidare.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *