Solletico: cos’è e perché fa ridere

Il solletico è una sensazione che tutti conoscono e sperimentano. Ma quali sono le dinamiche esatte legate al fenomeno del solletico? Continua a leggere l’articolo per saperne di più.

Il termine “solletico” indica due diverse forme di sensazione, definite alla fine del 1800 da Hall e Allin come knismesi e gargalesi. La knismesi è una sensazione spiacevole causata da un tocco leggero in movimento (tipo piuma o zampettìo di un insetto). È una sensazione simile a prurito/dolore.

La gargalesi invece è una sensazione di solito piacevole evocata da una stimolazione più intensa rivolta ad alcune zone sensibili (ascelle, ventre, collo, perineo, etc.) che provoca la risata incontrollata e di agitazione in chi la prova. I meccanismi neurofisiologici alla base della gargalesi sono probabilmente differenti da quelli della knismesi.

Una delle caratteristiche più tipiche del solletico è il fatto che esso non può essere autoindotto ma può essere stimolato solo da un agente esterno, come se il proprio sistema nervoso prevedesse le conseguenze sensoriali di un proprio comando motorio e “filtrasse” quelle informazioni (ciò sembra provenire dal cervelletto e un’area del cervello chiamata corteccia cingolata anteriore).

Altra caratteristica del solletico è di evocare reazioni involontarie. La tipologia di tali reazioni è ancora incerta: alcuni la considerano un riflesso in risposta a uno stimolo inaspettato (simile al riflesso di trasalimento) mentre altri ritengono sia una risposta più complessa di un riflesso in parte modificabile.

Il solletico sembrerebbe creare, nell‘infanzia, un forte legame di fiducia tra figlio e genitori. Dopo l’infanzia il solletico è un’importante fonte di piacere associata al gioco; è inoltre un comune elemento di “punizione” non violento tra fratelli o amici generando contesti di “dominazione” e “sottomissione” non aggressivi.

La stimolazione eccessiva e prolungata, però, può passare dall’essere piacevole all’essere fastidiosa, fino a diventare sofferenza (infatti il solletico è stato utilizzato come metodo di tortura).

Dopo l’adolescenza, il solletico assume una carica erotica (giochi sessuali, preliminari e sesso). Tale rapporto tra sesso e solletico può essere portato all’estremo e configurarsi come una forma di ossessione con connotati sadomasochistici e voyeristici (parafilia).

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