Riflessologia plantare, pro e contro

La riflessologia plantare è una tecnica utile a ristabilire l’equilibrio energetico del corpo, grazie ad un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, corrispondenti a livello energetico ad organi e apparati, permette di prevenire o curare squilibri dell’organismo. Continua a leggere l’articolo per saperne di più!

Quali sono dunque i benefici e le controindicazioni di questa terapia alternativa? I piedi sono una struttura delicata, fondamentale per una buona qualità della vita e sottoposta inevitabilmente al sovraccarico quotidiano. Questo indica che bisogna prendersene molta cura.

L’esistenza di reazioni riflesse ha basi fondate anche nelle esperienze personali più comuni, come un bagno caldo o un massaggio ai piedi, che comportano una sensazione di relax che si estende in molte aree del corpo, e non limitata ai piedi stessi. La riflessologia plantare si propone di migliorare in particolare tre ambiti: congestione, infiammazione e tensione.

Vi sono alcune controindicazioni. La riflessologia plantare evita di trattare donne incinta e durante il ciclo mestruale. È consigliabile fare il trattamento lontano dai pasti e si evita di trattare persone tendenti al nervosismo ed all’agitazione. E’ indicata per i dolori più comuni: dal mal di testa al fastidio ai seni nasali, fino ai problemi alle ginocchia.

Il massaggio riflessologico del piede è anche ottimo per smettere di fumare o per combattere insonnia, cistiti, indigestione, cellulite, stress, crampi, dolori lievi in generale, artrosi.

In Italia, l’attività di riflessologo può essere esercitata ma solo attenendosi strettamente al codice deontologico dell’AIMO, che afferma che l’operatore di riflessologia non formula diagnosi e non prescrive farmaci o cure. La formazione come operatore può avvenire tramite i diversi corsi di riflessologia plantare presenti, spesso supervisionati dall’AIRF.

La terapia zonale inizialmente si rivolgeva esclusivamente sulle mani, perchè si concentrava sulle dita. Quelle dei piedi, troppo piccole, non vennero considerate ma poi le cose, fortunatamente, cambiarono.

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