Le emorroidi sanguinanti: Come riconoscerle

Tra i sintomi più comuni delle emorroidi può esserci il sanguinamento. Tuttavia, la perdita di sangue dal retto può anche essere una spia d’allarme per problemi di salute molto più gravi. Tuttavia, non sempre è facile individuare la reale causa del problema anche perchè in molte situazioni il dolore è lieve o assente e il sanguinamento è così sporadico da non venir neppure notato.

Ma come riconoscere se si è in presenza di emorroidi sanguinanti o meno e come conviene intervenire in questi casi?

I sintomi più comuni delle emorroidi sanguinanti sono ovviamente la presenza di sangue dopo l’attività intestinale o la sua comparsa in piccole quantità nelle feci. Inoltre questi sintomi sono spesso accompagnati da stitichezza e da moderati o seri dolori al retto perché è abbastanza comune che si gonfi in maniera eccessiva.

Quando si è in presenza di emorroidi di questo tipo, si può intervenire con trattamenti domiciliari per alleviare il dolore generato. Ad esempio l’assunzione di capsule per via orale o la somministrazione di supposte per via rettale possono essere le soluzioni più indicate in presenza di emorroidi interne perché intervengono dall’interno dell’organismo e rilasciano il suo principio attivo direttamente alla fonte del problema. Nel caso di emorroidi esterne, l’’applicazione di pomate o creme lenitive sono invece le più indicate perché assicurano un trattamento localizzato sulla specifica area interessata dalle emorroidi migliorando la circolazione sanguinea e favorendo una rigenerazione dei tessuti.

In ogni caso ci sono situazioni in cui si suggerisce di rivolgersi a degli specialisti. In particolare, è consigliato consultare il medico quando:

  • Il dolore dura più di 1 settimana dopo che si è intervenuti con un prodotto specifico per il trattamento delle emorroidi
  • Il dolore o il gonfiore sono gravi
  • Il tessuto dall’interno del retto si gonfia in maniera eccessiva e non ritorna alla normalità dopo 3 o 7 giorni di trattamento
  • Si forma un nodulo all’interno dell’ano che diventa sempre più grande e più doloroso.

In questi casi si potrebbe essere in presenza di una forma grave di emorroidi sanguinanti o di una malattia più grave ed è sempre preferibile non intraprendere iniziative personali senza un’adeguata conoscenza medica.

Bisogna prestare estrema attenzione quando il colore delle feci risulta nero, o quando si sviluppa un nodulo o un rigonfiamento eccessivamente duro all’apertura anale.

Più nel dettaglio, se il sanguinamento rettale diventa corposo o cambia colore (ad esempio da rosso vivo passa a rosso scuro), o se le feci cambiano nella dimensione, forma o colore (dal marrone al nero), assicurati di consultare il medico.

Inoltre, se si ha più di 50 anni o una storia familiare di cancro al colon, è una buona idea quella di dirlo al medico ogni volta che hai un nuovo sanguinamento rettale e nelle feci, quando si hanno dei cambiamenti significativi nelle abitudini intestinali o quando si hanno dolori anali troppo dolorosi perché potrebbero essere segni di un cancro al colon o di altro tipo. In questo caso il medico può consigliare test di screening per vedere se si ha un problema più serio delle emorroidi.

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