Le emorroidi in gravidanza: un’amara conseguenza della “dolce attesa”

Le emorroidi sono un disturbo particolarmente diffuso in gravidanza, ne soffre una percentuale molto alta di donne, gli esperti riferiscono che è oltre il 35% a soffrirne le conseguenze prima e dopo il parto. Nella maggior parte dei casi si tratta di una problematica che tende a scomparire dopo la gravidanza, a meno che non sia un disturbo ereditario, e, quindi, favorito dalla gravidanza, tenderà ad accentuarsi e a ricomparire anche in seguito.

Ma vediamo quali sono i fattori scatenanti, e soprattutto come curare le emorroidi:

L’aumento volumetrico dell’utero esercita una forte pressione sull’intestino e sulle vene ano-rettali, causando un difficoltoso ritorno venoso, e lo scivolamento verso l’esterno della mucosa anale, che, con il passare dei tempi, resta prolassata verso l’esterno, formando le emorroidi vere e proprie. Inoltre, lo schiacciamento dell’intestino, aggiunge un altro fastidio comune, la stitichezza, comportando lo sforzo durante l’evacuazione, e ancora il ristagno venoso.

L’aumento progressivo degli estrogeni e del progesterone, che ha inizio già nel primo trimestre di gravidanza, costituisce un altro fattore scatenante il problema delle emorroidi. Infatti, avviene un rilassamento del tessuto connettivo, ricco di vasi e di nervi e, di conseguenza, il ristagno sanguigno nei piccoli vasi, dovuto anche all’aumento del volume di sangue: infatti, varia da 5,5 litri prima della gravidanza fino a 7 litri. Ciò determina la fuoriuscita dei plessi emorroidari, delle varici o vene varicose.

Dunque, come tenere sotto controllo questo fastidioso disturbo?

Evitare di mangiare cibi grassi come la carne fritta o gli hamburger dei fast-food, pietanze piccanti e troppo speziate;

Bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno, in modo da ammorbidire le feci e facilitare l’evacuazione;

Prediligere cibi ricchi di fibre, come cereali integrali e legumi, aumentando il consumo di frutta e verdura, in modo da controllare la stitichezza. Ad esempio, è importante l’assunzione di vitamina C e di frutta contenente antiossidanti come bacche rosse, mirtilli, ciliegie, uva e cavolo rosso;

Anche praticare uno sport adatto, ovviamente, alla vostra condizione, come il nuoto, la ginnastica dolce, lo yoga o delle semplici passeggiate all’aria aperta, possono aiutare a combattere la stitichezza, e sono importanti per la circolazione sanguigna;

Inoltre, risultano molto utili per rinforzare le pareti dei vasi alcuni preparati a base di ippocastano, altea, amamelide (non per via orale), mirtillo, frutti di bosco e malva. Sono assolutamente vietate in gravidanza le pomate a base di cortisonici, mentre si può trarre sollievo dall’utilizzo di compresse, bustine o pomate a base di bioflavonoidi , ad esempio il ruscus, che svolgono un’azione disinfiammante lenendo il dolore. Potrebbero essere utili per ridurre la sensazione di prurito, bruciore e irritazione l’utilizzo di calendula per la sua azione calmante, di menta perché svolge una funzione anestetica, di aloe per la sua azione lenitiva o di jojoba per le sue proprietà emollienti, sotto forma di creme, oli o gel.

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