La legatura elastica delle emorroidi

Spesso e volentieri sentiamo parlare di emorroidi, ma al di là di come si presentano esternamente è ancora poca la conoscenza riposta in merito a come nascano e si sviluppino nel corpo umano. Ebbene, le emorroidi non sono altro che dei piccoli cuscinetti vascolari che si insediano sotto la mucosa dell’ano: in uno stadio di normalità questi non si presentano né gonfi né tanto meno ingrossati, giacché la loro funzione principale è quella di favorire il ricambio sanguigno. Inoltre, proprio grazie ai cuscinetti vascolari ed anche agli sfinteri, abbiamo la certezza di poter aumentare la continenza anale cosicché la zona anale diventi il più possibile impermeabile.

Come dicevamo, con il sorgere delle emorroidi questi cuscinetti non fanno altro che aumentare di volume scatenando per forza di cose una serie di disturbi, di dolori ed anche del sanguinamento nella persona che ne è affetta. Fortunatamente la medicina ha fatto passi da gigante su questo fronte, tanto è vero che oggi giorno le emorroidi non rappresentano più un problema. Uno dei rimedi più efficaci e utilizzati per combatterne l’espansione è ad esempio quello della legatura elastica.

protoscopioLa legatura elastica delle emorroidi è un intervento niente affatto invasivo che viene effettuato in ambulatorio senza alcuna necessità di anestesia. Questa procedura ha luogo attraverso uno strumento che il settore conosce bene sotto il nome di proctoscopio: si tratta di una sonda sottile e dura che viene inserita nell’ano solo dopo che il paziente è stato fatto stendere un fianco. Ma come ha luogo l’intervento di legatura elastica tramite proctoscopio? Gli step sono essenzialmente tre.

  1. Dopo aver preso in mano lo strumento da lavoro, il medico inizia con l’afferrare le emorroidi servendosi di una pinzetta che è riposta proprio nella parte finale del proctoscopio.
  2. In secondo luogo il professionista effettua una trazione dall’esterno cosicché l’emorroide possa essere infilata efficacemente all’interno dello strumento.
  3. Nella terza ed ultima fase il medico applica gli elastici all’emorroide proprio come se dovesse strozzarla; il proctoscopio viene perciò estratto e la legatura elastica può a questo punto dirsi conclusa (l’escrescenza si seccherà da sola e il disturbo svanirà come di conseguenza).

L’asportazione delle emorroidi e l’intervento chirurgico

L’intervento chirurgico si pone come una valida alternativa alla legatura elastica. In questo caso le emorroidi vengono asportate ed è per tale ragione che si preferisce operare sotto anestesia generale o spinale. L’asportazione dell’emorroide avviene tramite bisturi seguendo la prassi di un qualsiasi altro intervento di microchirurgia, pertanto operazione conclusa si è soliti procedere con la medicazione della ferita così da permettere una veloce cicatrizzazione.

Le cure post operatorie, infatti, sono estremamente importanti per tutti coloro i quali hanno deciso di intervenire chirurgicamente sulle proprie emorroidi: senza un adeguato intervento post operatorio si rischia di vanificare l’operazione a cui ci si è sottoposti. Le cure vanno effettuate secondo un programma che il medico stesso consiglierà al paziente, e possiamo tranquillizzare circa il fatto che queste non producano alcun tipo di problema se non – in una rarità di casi – il sorgere della stenosi (la quale consiste in una eccessiva cicatrizzazione della ferita che va ad ostacolare l’evacuazione).

legatura elastica emorroidiAd ogni modo la guarigione può dirsi completa dopo un mese circa, ma sulla base di come si è intervenuti nella fase post operatoria il tempo di guarigione definitiva può aumentare o ridursi ulteriormente.

Nel caso in cui la persona affetta da emorroidi dovesse mostrarsi interessata all’intervento chirurgico, potrebbe rivolgersi senza alcun tipo di esitazione presso qualsiasi ospedale (pubblico o privato che sia). Nei reparti di chirurgia generale si praticano questo tipo di operazioni sia di chirurgia sia di legatura elastica; in diverse zone d’Italia sono peraltro presenti delle divisioni molto specifiche che sono state create ad hoc per questo tipo di esigenze (si vedano i reparti di chirurgia proctologica, ovvero quella branca della chirurgia dedicata alle affezioni di retto e intestino).

Come prevenire (o asportare) le emorroidi

  1. Le emorroidi sono la conseguenza naturale della pressione esercitata dalle vene anali. Una pressione che, solitamente, avviene in seguito a degli sforzi esercitati con l’intenzione di espellere feci dure.
  2. Un’alimentazione ricca di fibre (vale a dire con massiccia assunzione di carote, rape e legumi) è alla base di feci normali che permettano al retto di non doversi sforzare ogni qualvolta si ritrova a doverle espellere.
  3. L’igiene alimentare e l’igiene locale sono due capisaldi che ciascuno di noi dovrebbe prendere in seria considerazione se vuol davvero prevenire il sorgere delle emorroidi.
  4. Nel caso in cui le emorroidi dovessero essersi presentate, l’individuo interessato potrebbe procedere alla legatura elastica per rimuoverle in maniera rapida e indolore.
  5. La legatura elastica è un intervento che si effettua in ambulatorio e senza alcuna necessità di anestesia: la sua prassi vuole che il paziente si sdrai su un fianco e che nel mentre il medico introduca nell’ano uno strumento chiamato proctoscopio; grazie a questo apparecchio si può procedere con la legatura delle emorroidi per mezzo di appositi elastici cosicché la parte malata venga isolata dal resto del corpo e si seccherà in maniera del tutto autonoma.
  6. Ci sono casi in cui le emorroidi si presentano troppo grandi per poter essere trattate tramite un intervento di legatura elastica. Per questo motivo l’emorroidectomia (asportazione chirurgica delle emorroidi) va particolarmente forte per trattare questo genere di situazioni. Si tratta di un’operazione breve che ha luogo sotto anestesia generale o spinale e che si serve di un normalissimo bisturi per procedere con l’incisione dell’escrescenza.
  7. I tempi di guarigione variano dalle 4 alle 6 settimane. In questo periodo il paziente deve fare attenzione a che mantenga un’igiene massima della zona interessata, ma anche e soprattutto che la sua dieta alimentare sia sana e priva di eccessi. Quanto più ci sarà attenzione nella fase post operatoria, tanto più i tempi di guarigione tenderanno a ridursi.

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