Disturbo dissociativo dell’identità, cos’è e come combatterlo

disturbi dissociativi sono relativi ad uno sconvolgimento della normale integrazione di coscienza, memoria, identità, emozione, percezione (psicofisica) e comportamento. I sintomi dissociativi creano perdita di continuità nell’esperienza soggettiva e impossibilità di controllare le funzioni mentali sensibili. Leggi tutto l’articolo per conoscere tutti i dettagli.

Tali disturbi comprendono: quello dissociativo di personalità, l’amnesia dissociativa, quello dissociativo non specificato e il disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione e derivano da traumi infantili. Il disturbo dissociativo dell’identità riguarda la presenza di due o più identità o personalità distinte, che percepiscono e pensano in maniera diversa e cercano di controllare la persona, che spesso non ne è cosciente.

Sintomo principale di questo disturbo è l’amnesia dissociativa, l’incapacità di ricordare importanti dati personali o eventi traumatici. Il disturbo dissociativo dell’identità è grave e cronico e può rendere un paziente disabile e invalido. È spesso associato al disturbo borderline di personalità.

Prima dello sviluppo del disturbo, l’individuo lamenta la percezione di voci, forti emozioni ed impulsi senza il senso di controllo (senso di agency). Le amnesie dissociative invece appaiono come lacune nella memoria di fatti personali importanti dell’adolescenza o dell’infanzia, del giorno presente e anche del giorno prima (fino a quando non trovano prove delle azioni svolte).

 

Spesso avvengono fughe dissociative: i pazienti arrivano in luoghi e non ricordano come e perché ci si ritrovano. I sintomi del disturbo sono depressioni, ansia, fobie, disfunzioni sessuali, problemi alimentari e attacchi di panico. Frequenti pensieri di suicidio e automutilazione, con associato consumo di droghe.

La maggioranza delle vittime del disturbo sono donne, perché manifestano di più stati intensi dissociativi, mentre gli uomini sono in grado di mentire per negare e nascondere il problema dietro a comportamenti violenti. Chi ne soffre segnala anche allucinazioni sensoriali di tutti i tipi, causate da una identità che avvertono come esterna.

Il trattamento raccomandato per la cura dei disturbi dissociativi è la psicoterapia, che cerca di aiutare le identità a conoscersi, accettarsi e trovare un punto d’incontro. Altre terapie utili sono la dialettico-comportamentale DBT (Linehan), la desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (EMDR), la psicoterapia sensomotoria (Ogden) e le terapie di gruppo.

 

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