Come curare denti e gengive

Perché i denti si cariano? Se si fa molto uso di zucchero e di carboidrati, si rischia la carie dentaria. Quando si mangia, si forma sulla superficie dei denti un sottile strato appiccicoso e trasparente, ovvero la “placca”, composto di muco, particelle di cibo e particelle di cibo e batteri. L’acido lattico prodotto dall’attività batterica sul cibo, nella bocca, corrode lo smalto dei denti, anche se esso è la sostanza più dura del corpo umano. Una volta che l’acido è penetrato, i batteri possono invadere anche lo strato più morbido della dentina. A questo punto, se non si va immediatamente dal dentista per farsi riempire la cavità, la carie procede causando un’infezione della polpa. Tutto attorno al dente, inoltre, si forma il tartaro, che comprime e ulcera le gengive, compromettendo la stabilità dei denti: le gengive infatti si ritraggono e mettono a nudo le radici, formando delle tasche, da cui esce sangue.

Si può prevenire la carie dentaria? Ci sono delle misure che si possono prendere per proteggere i denti.

Prima di tutto, evitare i cibi che contengono zucchero raffinato o almeno cercare di limitarne il consumo. Basta anche pochissimo zucchero perché inizi il processo della formazione della placca. Se, infatti, si mangiano caramelle più volte al giorno, si sottoporranno i denti a ripetuti attacchi di acido lattico.

La seconda misura preventiva consiste nel pulire i denti dopo ogni pasto, in modo da rimuovere la placca prima che abbia la possibilità di indurirsi. Chiedere al dentista, qual è il modo più efficace per pulirsi i denti e per usare il filo interdentale. La bocca, se non curata attentamente, può essere un ricettacolo di batteri e virus e ci si può ritrovare a dover fronteggiare malattie come astomatite, herpes e mononucleosi.

Terzo: andare regolarmente, almeno ogni sei mesi, dal dentista per un controllo, in modo da controllare e otturare le carie finché sono piccole, eliminare il tartaro e curare qualsiasi malattia delle gengive. Importante è anche controllare che ci sia una buona occlusione dentale, un efficace “articolato” tra arcata superiore e inferiore, perché i denti storti sono più vulnerabili.

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